there are wants and there are needs and they're two very different things
 

 

30/03/2008

BAUSTELLE LIVE @ BARFLY - ANCONA 29/03/2008

Come sarebbe stato il concerto dei Baustelle Danco già lo sapeva dal giorno prima.
"E domani non sarà mai nemmeno simile".
C'era Ljubo, Bea, Stem. C'erano Brus, Bufalo zoppo con consorte e loro amici al seguito. C'era Scai, Apple, Pear e frutti vari. E c'era un sacco di altra gente. Moltissima gente, altra, visto che il Barfly era pieno in ogni ordine di posto. E raggiungere Love in seconda fila non è stato per nulla facile.
Scaletta confermata in ogni singola canzone, come da abitudine. Tecnicamente migliorati dall'ultima volta, ma forse no, visto che in realtà sono in sette sul palco e non quattro come due anni fa. E quella cosa che parte come Gomma e finisce con la Canzone del Riformatorio è da codice penale. Ovviamente Danco l'ha urlata dall'inizio alla fine, ma fa incazzare.
Nonostante il livello di difficoltà molto più elevato Danco porta a casa una scaletta e un bacio lanciato di Rachele, sempre più bella, ma ormai è un professionista del feticcio.
Bello, tutto bello. Onestamente. Ma non è abbastanza e non è stata colpa loro. C'ha provato, sono come state due ore di ricerca, ma dietro i sorrisi e le parole cantate non ha trovato quello che cercava, perchè per quanto ti sforzi non ci riesci a provare le stesse emozioni.

postato da: danco | 23:39 | commenti (12)

23/03/2008

STORIE DI PASQUA E DI GIUDIZIO

 

Venerdì pomeriggio Danco ha trovato posto sul treno della speranza Milano-Ancona delle 17.10, proprio accanto ad un tizio che per tre ore, dal suo pc non fa altro che guardare partite di ping pong registrate da euro sport.

E sì che per averlo ha dovuto far alzare una ragazzina, sprovvista di prenotazione che parlando di lui al cellulare con una sua amica ha detto: “Mi devo spostare, è arrivato un signore…”.
Signore anche no… non ha potuto fare a meno di dirle.

E da lì è partito. Giusto in tempo per una serata molto tonic, nonostante il dente del giudizio abbia fatto di tutto per boicottare le sue volontà di divertimento.
Vodka Tonic. Sappiatelo. Che come dice Ljubo: il Gin è morto!
Alla fine c’ha pure rimesso una giacca, il che dopo molto tempo lo ha anche fatto tornare a bestemmiare, ma è stata comunque una grandissima serata.

Il sabato invece ha visto vincere per sua estrema gioia i dorici, che conquistano la vetta della classifica e suo malgrado il dente del giudizio.
Il dolore si è fatto sempre più persistente. In fondo a destra, come il bagno nei ristoranti, e per tutto il giorno si è fatto di bombardoni che lo hanno ridotto uno straccio, facendolo cadere intorno alle 22 in un sonno chimico di altri tempi.


Oggi giorno di Pasqua alla faccia della tradizione Danco è andato a farsi un pranzo di pesce. Con la sua bocca in quello stato, maiale e agnello sarebbero stati troppo difficoltosi da masticare. La cioccolata però, quella riesce ancora a mangiarla benissimo.
Sempre oggi, per recuperare si è sparato tre puntate della seconda serie di Dexter. Una bomba, ma forse la prima era meglio. Staremo a vedere. Anche perché adesso cresce la curiosità di capire che si inventeranno. Si spera che non vada in vacca. Sarebbe una delusione, dopo lo spettacolo che è stato fino ad ora.

postato da: danco | 22:32 | commenti (1)

21/03/2008

FICO
E oggi si torna a casa


Visto Juno. Fico. Sì forse può sembrare un po' troppo ammiccante nei confronti dello pseudo-universo indie. Ma è fico. Molto. E ha una colonna sonora davvero di livello*.
Juno  [
Unofficial Trailer ]

Il 2 Maggio esce il nuovo album degli Afterhours "I milanesi uccidono il sabato". Titolo fico. E loro fichi. Di default!
Afterhours - E' solo febbre [
Video ]

Bruciato 2 cd per masterizzare il disco dei Teenagers. Che è fico, ma sti cazzi!
The Teenagers - Homecoming  [
Video ]


* Navigando alla ricerca di Kimya Dawson, guardate il film e capirete, Danco si è trovato di fronte questo [
* ] e gli si è aperto il cuore. E' fico da dire: lui c'era!

postato da: danco | 01:07 | commenti

16/03/2008

IL PREZZO DELLA FELICITA'

Non lo conosco, ma certo è più di 200 euro.
 

postato da: danco | 21:58 | commenti (2)

13/03/2008

REAZIONE SCOMPOSTA
Baustelle @ Rolling Stone (MI) - 15/03/2008 - Sold Out (?)
 

"Voi che conoscete solo "Charlie fa il surf".

Che pensate che Bianconi sia stato un privilegiato a scrivere una canzone per Irene Grandi.

Voi che direte: “Io Rachele me la tromberei”.

Che vi farete fighi alzando le braccia in un paio di pezzi e passerete tutto il resto del concerto a chiacchierare dei fatti vostri.

Voi che ignorate perché sia 100500.

Andatevene a fan culo!"
Sabato mattina Danco farà un ultimo improbabile tentativo di procurarsi un biglietto, ma al momento non sembrano esserci grosse speranze.
Nel frattempo questa è la scaletta che hanno realizzato a Torino e viste le abitudini passate potrebbe anche essere la stessa fino alla fine del tour.

01. Intro
02. Antropophagus
03. Colombo
04. Charlie Fa Surf
05. L'Aeroplano
06. I Provinciali
07. Il Corvo Joe
08. Alfredo
09. Panico!
10. Dark Room
11. La Vita Va
12. La Canzone Di Alain Delon
13. Sergio
14. La Guerra è Finita
15. Baudelaire
16. Bruci La Città
17. La Canzone Del Parco
18. Gomma'/'La Canzone Del Riformatorio
19. Andarsene Così
 

postato da: danco | 23:17 | commenti (9)

10/03/2008

[ ]

"Si mise in viaggio quando il sole era tramontato da poco e all’orizzonte non restava che qualche stralcio vermiglio.
Di li a poco la notte avrebbe avuto il sopravvento su ogni sorgente naturale di colore e ad indicare la via solo i fari delle auto di fronte e i lampioni che alla luna chiedono in prestito un soffio di pallore.
Volle dare al disco una possibilità. Un’altra, più ragionata.
Uno non sarà mai il disco più bello dei Marlene, e forse neppure il secondo, ma merita più di un ascolto distratto.
Ed ecco… Non fu la metrica a colpirlo. Né la ricerca affannosa di vocaboli desueti, così... tanto per dire.
Quel esercizio di stile nel tempo di un lampo accese ricordi mai sopiti. Un altro. Ineluttabile.
Altre parole. Altri tempi. Stessa voce capace di evocare sensazioni in modo evidente.
Da allora non aveva più udito quelle parole dal freddo metallico di una lamiera.
L’auto è parcheggiata sulla sinistra. E il pallore del lampione è pressappoco il medesimo. Ma sono fermi.
Il tempo non era questione da orologi. Ma di istanti che ambiziosi bramavano l’infinito, e pativano la sconfitta delle prime luci dell’alba.
Coprotagonisti di una rappresentazione di loro stessi che avrebbe meritato di durare più di qualche minuto.
Pelle. È la tua proprio quella che mi manca…
Nel giro di qualche parola smisero di cantare. Le troppe birre gli fecero dimenticare la corretta sequenza di una canzone assoluta. E di li a qualche ora le loro pelli si mancarono un po’ meno.
Ma non è la mancanza di quel reciproco scambio di molecole a colpire più a fondo.
Colpisce la facilità con la quale ogni particolare emerge dagli anfratti della memoria. 
Ferisce. L’assenza di due voci ebbre che stonano su versi perduti.
Mi piacerebbe sai sentirti piangere
Anche una lacrima
Per pochi attimi"

postato da: danco | 23:45 | commenti (2)

02/03/2008

CHE DOMENICA TRISTE

Tutto il giorno a lavorare e poi... i Baustelle a "Quelli che il calcio". In playback. Con la Ventura che faceva osservazioni e domande imparate a memoria. Con Francesco occhialuto che tesse le lode dei suoi discografici. Con Rachele che snocciola date e ricorda a tutti il sito internet.
Cazzo che marchetta!

postato da: danco | 17:18 | commenti (7)

01/03/2008

SEGNI DI INVECCHIAMENTO

Posto che negli ultimi due mesi i capelli bianchi di Danco sono aumentati 
in misura quasi esponenziale, e il motivo è anche abbastanza sempilice se
vogliamo, ma... E' vera la storia che se ne stacchi uno te ne ricrescono
altri sette?
No, perchè tanto Richard Gere non lo diventerà mai?
... Ravanelli al massimo, chè già ci parla in terza persona.
 

postato da: danco | 22:13 | commenti (1)

LE PICCOLE GIOIE DEI TEMPI MODERNI

Danco non aveva mai riflettuto abbastanza sulla tragicità di perdere il cellulare, la scheda quella sì, in particolare da quando ci passa almeno tre ore al giorno, e non per ciarlare. O forse anche, ma non per diletto, ecco. Se poi quell'aggeggio infernale è l'unico in grado di fungere da sveglia, ecco che il solo fatto di ritrovarlo diventa l'episodio più bello della giornata. 
Come fare altrimenti a svegliarsi alle 8.30 di sabato mattina? 

postato da: danco | 00:44 | commenti (4)