there are wants and there are needs and they're two very different things
 

 

30/12/2006

SUPERCLASSIFICASHOW 2006

- disclaimer -

Quest'anno Danco è seriamente in crisi per il consueto appuntamento con la classifica finale dei dieci dischi dell'anno.
E' stato un anno molto intenso anche dal punto di vista musicale, in cui ha ascoltato pochi dischi, ma moltissimo, fino a consumarli, e spesso del 2005. E questo lo ha portato a "trascurare" molte delle uscite più recenti. Ma va beh...

- la classifica -

10. I'm from Barcelona - Let me Introduce my Friends
Perchè sono dei pazzi, dei pazzi divertentissimi e perchè oltre ad aver composto uno dei pezzi dell'anno, il loro è il "secondo" disco dell'estate. E se ci fosse stato un altro pezzo come "We are from Barcelona" avrebbero scalto qualche altra posizione. Ma forse è impossibile.


09. Belle and Sebastian - The Life Pursuit
Perchè in un anno in cui i pezzi grossi hanno un po' latitato, hanno sfornato un disco come questo. Se qualcuno è rimasto un po' deluso dal fatto che non è triste e maliconinco come da copione... Questo è un fatto che non ci interessa.


08. The Long Blondes - Someone to Drive You Home
Perchè hanno stile, un sacco. Perchè questo in un certo senso è l'anno del revival, perchè anche se non inventano nulla, lo fanno bene, perchè fanno muovere la gambetta e i testi sono per nulla banali, perchè se fossi una ragazzina mi piacerebbe anche di più, perchè la copertina mi ricorda quella della "Malavita" dei Baustelle.


07. The Fratellis - Costello Music
Perchè è il disco che vorrei sempre ballare quando sono ubriaco. E perchè gridare a squarciagola "Got Ma Nuts From A Hippy" in camera mia, preso da raptus da cosegna tesi è una cosa che mi porterò dentro.



06. Numero 6 - Dovessi mai svegliarmi
Perchè è uno dei dischi che hanno girato di più in questo 2006 perchè già dalla terza canzone non hai più "dubbi automatici" e capisci che è un bel disco, anche se magari non hai le "parole giuste" per dirlo, e perchè quando credi che sia finito, ti stronca in "piccolissimi pezzi".


05. Cansei de Ser Sexy - CSS
Perchè quando ho scoperto che era un gruppo brasiliano non ci credevo, perchè è una miscela esplosiva di funk-punk-electro-pop-tutto, condito con testi assurdi, citazioni e sesso a go go. Impossibile stare fermi!



04. Non voglio che Clara - Non voglio che Clara
Perchè è un disco di canzoni "emozionali". Se vuol dire qualcosa. Perchè è un disco delicato. Perchè è il miglior deisco italiano dell'anno. Perchè è del 2006, ma sembra senza tempo, perchè è il disco con il quale mi sono addormentato più spesso, perchè la copertina è... Perchè è bello.


03. The Pipettes - We are the Pipettes
Perchè, ok, passeranno presto, saranno forse fuffa, quello che vi pare, ma sono state un chiodo fisso per mesi. Perchè da quando si è scoperto l'Ep, l'unico pensiero era avere l'album. E scoperto che il disco era anche meglio... E' scoppiata la mania!


02. Tender Forever - The Soft and the Hardcore
Perchè il blog è mio, la classifica è mia e faccio come cazzo mi pare. Quando ho scoperto che il disco era di fine 2005 i giochi erano fatti e quindi amen. Perchè, all'inizio non mi piaceva, poi non potevo più farne a meno, perchè è il disco da ascoltare e da sussurrare sotto le coperte, sempre.


01. The Decemberists - The Crane Wife
Perchè sì. Senza se e senza ma. Perchè è un disco sontuoso. Perchè Colin Meloy è un genio. Perchè ogni canzone ha qualcosa da dire. Perchè non è mai banale. Perchè alla fine non ci riesco a descrivere quanto sia bello.




- fuori concorso -

Hello Saferide - Introducing...
Perchè lo so che è del 2005. Perchè è il disco del 2005 e non lo sapevo, perchè è il disco del 2006 senza poterlo essere, perchè è uno dei dischi della vita. Perchè da quando l'ho scoperta la mia esistenza non è stata più la stessa. Capita così quando ti innamori.
Credo che possa anche bastare così, tanto su di lei ho già detto tutto, più o meno... [*] [*]

postato da: danco | 21:22 | commenti (17)

27/12/2006

SEE YOU SOON

          

postato da: danco | 04:44 | commenti (10)

CHRISTMAS IN NEW YORK

Il Natale a New York è cucinare il risotto ai frutti di mare, surgelato, la vigiglia, chè non si mangia la carne. Scoprire che è venuto non prorpio il massimo, capire che forse è meglio se torni a cucinarti la pasta, ma consolarti col fatto che il problema non è solo il tuo.
Il Natale a New York è uscire la sera della vigiglia per fare un giro sulla 5th. Ave., fare poi un'ora di coda per entrare a San Patrick per la messa di mezzanotte. Recuperare un feticcio anche li, ma restarci cinque minuti che la predica in inglese proprio no...
Il Natale a New York è svegliarsi la mattina, con una certa calma, farsi due tazze di caffè, accendere il computer e leggere una frase che ti mette di buon umore.
Il Natale a New York è prendere la metro in una giornata grigia, attraversare il Manhattan Bridge e osservare l'isola che lentamente si scopre dai vetri della subway.
Il Natale a New York è andare a Brooklyn a pranzo da due amici. E' cucinare tutti insieme, per sei, ma essere solo in tre. E' essere pochi ma buonissimi.
Il Natale a New York è magiare fino a scoppiare. E' giocare a "scala venti" e incredibilmente vincere.
Il Natale a New York è scattare centinaia di foto. E' un cappello rosso, anzi due. E' la pioggia, che forse con la neve sarebbe stato troppo... E' guardare un film che ami, che avrai visto dieci volte in quattro mesi e che guarderesti ancora.
Il Natale a New York è cambiare quattro volte metro e impiegarci un'ora e mezzo per tornare a casa. E' finire di leggere un libro e andare a letto alle 3,30 anche se domani devi andare a lavorare.
That's it my friends... Happy Holidays again!

postato da: danco | 01:17 | commenti (4)

24/12/2006

ORA RIUSCITE A CAPIRE PERCHE' NON POSSO STARE SENZA DI LUI?

postato da: danco | 17:27 | commenti (2)

MERRY CHRISTMAS

Quest anno, per Danco, il Natale, non sarà proprio il suo classico Natale. Sì, va be' si fa presto a dire: "ma che te ne frega! Sei a New York...", ma non è proprio così.
E comunque, visto che da voi "arriva prima", per arrivare in ritardo... Buon Natale a tutti!

E visto che ci mancava così tanto... 
Hello Saferide -
iPod Xmas

postato da: danco | 03:12 | commenti (1)

22/12/2006

HOLIDAYS

Ultimo giorno di lavoro, lassù al 26th Floor, prima delle vacanze natalizie, e l'aria che si respira è di festa completa. Danco non ha fatto praticamente nulla. Anzi, non ha fatto proprio nulla, diciamocelo, se non scambiare qualche parola via messenger con Ljubo, Lov, Ganz e Zambra, navigare, controllare la mail, ragionare sulla classifica dei dischi del 2006 (e quest'anno per certi versi è davvero dura!) e spendere soldi. Meno male che c'era la pausa pranzo a ricordargli che oggi ufficilamente era un giorno, lavorativo.
Spendere soldi... Sì, perchè il nostro, in compagnia di Juli e Tonno il 27 dicembre lascierà la grande mela per un due giorni a Boston, pullman e ostello prenotati e via... In più Danco si appresta a trascorrere il capodanno più esclusivio ed expensive della sua vita. Alla fine quasi, "obtorto collo" (oddio, chissà questa da dove è uscita?) ha accettato di andare ad un party del dio. Si confida in 4 ore di open bar... grazie al quale, probabilmente se ne vedranno delle belle. E soprattutto ne vedranno delle belle i baronetti che affolleranno il pretigioso edificio di metà ottocento.
Ma stasera, per ricordare un po' a tutti come funziona. Cena etilica da Juli e Tonno, che si risparmia, e club prima delle 24,30 che è gratis... Happy Holidays!

postato da: danco | 23:27 | commenti (1)

IN BOUTIQUE

Chi l'avrebbe mai detto che l'esperienza maturata da Danco come lavoratore interinale in qualità di scaffalista-magazziniere all'Auchan gli sarebbe tornata utile anche qua.
Gli avevano detto: "C'è da andare in buotique a dare una mano... Ok?"
"Ok!"
Il fatto è che non avevano specificato che si trattasse del magazzino della boutique!
Disimballare tutti gli items, riconoscerli tramite codice e prezzarli. Uno sporco lavoro che qualcuno doveva pur fare: Danco!
Meno male che tra gli scatoloni e con un cutter in mano, dopo tutto ci si trova anche bene... Per un paio di giorni. E che Fibra e Demian sono tipi in gamba.
C'è scappato pure qualche momento di ilarità generale tipo quando i tre stavano per buttare tra i damaged dei "graziosi" maglioncini bucati "ad arte" del valore di circa 400$, ma no: "It's design!". O quando hanno tirato fuori un'improbabaile, quanto modesta giacca di coccodrillo dal valore commerciale di 62000$ (quasi 48000€, tanto per capirci...) e una delle ragazze portoricane delle pulizie ha sentenziato: "Nel mio paese con quei soldi ci compro una casa!".

Ah, e alla fine per Danco c'è pure scappato qualcosa...
 

postato da: danco | 02:03 | commenti (5)

18/12/2006

GUERRIERI...

Domenca dedicata alla gita "puori porta". Coney Island.
Coney Island si trova sulla punta merdionale di Brooklyn sull'Oceano Atlantico ed ospita forse il più famoso luna park d'America. E visto che tra poco
non esisterà più, sarà meglio sbrigarsi...
Siamo sempre a New York, ma la grande mela non è solo Manhattan... E si vede.
6,Q, e alle 11,30 Danco raggiunge Juli con insalata di riso per tutti e Tonno, con macchina fotografica al seguito, alla stazione di DeKalb. Si parte. Ancora Q, fino alla fine.
Juli non è tranquilla. La storia per cui Coney Island è un posto pericoloso, in cui di sera non si può girare e "i neri non si mischiano con i bianchi", raccontatale da un suo amico l'ha prondamente turbata. Non voleva persino che Tonno portasse la sua macchina fotografica.... Ma probabilemte il ragazzo si sarebbe ucciso. Tonno è stato capace di scattare cinquecento foto: due giga di memoria nei primi 10 giorni. E in effetti s'è verificato che qualsiasi cosa, animata o meno, lui la fotografa.
In effetti quando, dopo 30 minuti di metro, i tre arrivano alla stazione di destinazione: il capolinea, sono gli unici del loro vagone e la percezione, una volta scesi in strada è quella di essere in un altro stato. Case basse, per lo più "sgarrupate", direbbe qualcuno, e qualche grido in sottofondo. 
La voglia di vedere l'oceano però infonde coraggio anche in Juli e dopo qualche minuto ci sono.
Paesaggio suggestivo, e dopo tutto tranquillo. Passeggiata sul lungomare, pranzo al sacco e giro sul pontile. Il mare d'inverno. Ma prima del calare del sole, tutti verso la metro, che Swan li osserva sospettoso...

postato da: danco | 05:09 | commenti (17)

15/12/2006

PEOPLE
part 2

Iva. Si e' laureata la settimana scorsa. Per corrispondenza. Che detta cosi' fa ridere, ma, dove studiava non era necessario discutere la tesi triennale, e cosi' la settimana scorsa le e' arrivata la notizia della sua laurea. Lavora qua da un anno, come Marcao piu' o meno, e sta proprio nella scivania di fronte alla sua. E' una ragazza dalla scorza dura, ma e' quel genere di persona che, se non ti lasci impressionare dai modi un po' bruschi dell'inizio, poi ti rivela la sua parte migliore.
Vive nei pressi di Time Square con il suo ragazzo e una "psicologa americana". Ha una passione irrefrenabile per lo shopping ed e' convinta che Danco sia un alcolizzato.

Juli. Dopo un giorno di stage, Juli e Danco si sono guardati e si sono riconosciuti e non solo per il fatto di essere conterranei. Common people. Ha fatto sacrifici per venire qua, ma ora c'e' e le piace. Sotto un certo punto di vista qualcuno la potrebbe definire una balorda, e per scherzo anche Danco gliel'ha detto. E' in assoluto la ragazza che conosce che fuma e beve piu' di tutte. Non perde occasione per fare serata ed e' dipendente da aulin e nicotina. Allo stesso momento e' una persone ottima, gentile, solare e disponibile. Ora, che poi si e' offerta di preparare a Danco il pranzo per il giorno, e' a pieno titolo in corsa per la beatificazione. E Poi fa impazzire con quel suo ripetere di continuo: "Il mio moroso..."

Tonno. E' il moroso di Juli. In pratica e' uguale a Claudio Cecchetto, ma col ciuffo. Vive con lei a Brooklyn, in una bella casettina. Di giorno va a scuola di inglese. Di sera fa serata. Un grande! Livello di pudore prossimo allo zero. E con Juli compone la    coppia-house piu' house di Manhattan. Se lo cerchi lo puoi trovare al bancone del bar o fuori a fumare. No way!

postato da: danco | 04:06 | commenti (5)

14/12/2006

URBAN LIFE

Qualcuno forse dovrebbe spiegare alle americane che potrebbe risultare piuttosto inutile indossare cappotto e sciarpa se poi ai piedi si calzano infradito o nel migliore dei casi ballerine, rigorosamente senza calze

postato da: danco | 06:02 | commenti (4)

OFFICE LIFE
2.30 pm

Oggi è arrivato babbo natale in ufficio. Dolci per tutti!
Ora, probablmente potrebbe risultare piuttosto inutile descivere il quantitativo calorico di una sorta di pretzel ricoperto di cioccolato, burro di arachidi e caramello, ma Rob e' sempre di piu' il manager preferito di Danco.

P.S.
Danco ne ha spazzolate due stecche in 8 minuti netti.

postato da: danco | 05:58 | commenti

13/12/2006

PEOPLE

part 1

 

Nelle sfighe più complete che gli sono capitate, ma che chiaramente rientrano in un arduo percorso di crescita personale, la cosa positiva è che Danco ha avuto a che fare per lo più con belle persone. Quantomeno non degli stronzi. E questo è già tanto…

Shumpy. Lo si sapeva in partenza che fosse una garanzia. Ma la verità è che il giovane si è rivelato al di la di ogni aspettativa. Insomma, non solo carta alla mano è una guida di tutto rispetto, tanto da ricordare il Ljubo dei tempi migliori, ma ha un self control davvero invidiabile e quello che è straordinario è che al nostro eroe gli ha davvero salvato il culo!

Proverbilale il suo “Can I haaaaave…

Grazie di tutto Shumpy… Davvero!

Ale. Ragazzo paraguiano conosciuto per sbaglio in una bettola una delle prime sere insieme a dei pazzi messicani. Chissà perché Danco era convinto che fosse turco, ma va beh… La cosa straordinaria è che dopo due birre, senza essersi mai visti, Ale si è offerto di dare una mano a Danco nella ricerca della stanza. Anzi “I’ll find your room!”. Questo gli aveva detto il ragazzo dopo averlo salutato, invitandolo a richiamare il giorno dopo. E così è stato. Telefonata, incontro, due parole, un paio di messaggi. E dopo 4 giorni Ale aveva trovato realmente una casa per Danco. Se il giorno seguente Danco non avesse trovato autonamamente la sua stanza definitiva, a 2 giorni dall’essere sbattuto sotto un ponte, avrebbe comunque avuto un tetto sopra la testa. Grazie a un ragazzo conosciuto per caso in un bar, che seppure senza conoscerlo, in cambio di nulla, gli ha dato un mano… Danco non lo dimenticherà.

Luto. Ha 24 anni, a Danco sembra di ricordare, di Padova, probabilmente esponente dell’alta borghesia veneta… Comunque, per circostanze, è stato il primo ragazzo con il quale Danco è uscito dopo il lavoro.

Andiamo a fare un aperitivo?

Ok… perché no?

(è il mio primo giorno, devo iniziare a fare conoscenze) pensava Danco.
Andiamo in posto che mi hanno consigliato… Un hotel sulla 5° A. al 23° piano… E’ bello!
(e che cazzo ne so… )
"Mi hanno detto che è un po’ costoso…
(E che sarà mai?)
Quindi si va… posto carino, per carità, un bicchierino, 2 noccioline.

20$ più 2$ di mancia.
Ok.

In realtà il ragazzo è simpatico, di compagnia e ha comunque un pregio, non ti fa pesare il fatto che è evidentemente miliardario. Danco ha incontrato gente con molti meno soldi di lui, ma 100 volte più stupida, più cafona e più snob. LT è un ragazzo piacevole, ma che Danco può permettersi di frequentare di rado.
Lui non può girare sempre in taxi. Non può andare a cena fuori 3-4 volte a settimana spendendo minimo 50$ (minimo). Non può andare a ballare con tavoli da 200$ a sera anche se ci sono le modelle (e ci mancherebbe).
E non abita in una casa da 7000$ al mese (sì: settemila!)

 

Valverde. Esponente della Milano da bere. Appartenente alla borghesia meneghina, ma facente parte comunque della classe dei comuni mortali. È il tipo di ragazzo che ti spara la battuta che non ti aspetti. Gran bevitore e ribattezzato l’inventore del Negroni-Valverde. Bevanda che lui e i milanesi chiamano lo “sbagliato”. In pratica è un Negroni solo che al posto del gin c’è lo champagne o il prosecco, a seconda dei gusti e delle disponibilità. Johnny: prendi nota…

Marcao. Entriamo nel rango della gente comune. Viene dalla stessa facoltà di Danco, e hanno la stessa età, si conoscevano di vista, ma non personalmente. Marcao lavora a NY da tipo 2 anni ed in pratica è il suo referente professionale. È uno che si fa il culo. Probabilmente non è mai uscito dall’ufficio prima delle 20, ma non è raro cha faccia più tardi È davvero una bella persona. E finalmente una un po’ più simile. Uno che abita in una casa “normale”, che condivide con un altro ragazzo. Uno che deve farsi i conti in tasca per arrivare alla fine del mese. Uno che va a fare gli aperitivi a 4$, e dove ti servono dei margaritas da paura!

postato da: danco | 03:08 | commenti (7)

09/12/2006

IT’S COLD

È arrivato il freddo. Dopo quindici giorni del tutto anomali, con temperature che hanno sfiorato i 16 gradi e hanno consentito a Danco di girarsene tranquillamente senza giacca, è arrivato il tanto temuto freddo nuiorchese.
La situazione non può che peggiorare, ma già ieri andare in ufficio non è stata cosa semplice per, per ora siamo sui 3 gradi, ma grazie al vento che tira, la percezione è quella di essere abbondantemente sotto lo zero.
Impossibile uscire senza guanti. Impossibile.
Tra poco diventerà indispensabile anche il cappello.
Ieri si è gelato anche il cavo degli auricolari dell’Ipod. Non è uno scherzo!
Si prevedono lunghe soste agli Starbucks!

postato da: danco | 20:56 | commenti (6)

AUTUMN IN NEW YORK
sono mesi che ci si pensava a questo post

 

postato da: danco | 04:26 | commenti (3)

THE PARTY

Era da cira una settimana che al 26° piano non si parlava d'altro: il party aziendale. E il fatto che Danco si fosse inserito al momento giusto un po' lo faceva gongolare.
Quindi tutti carini che alle 18,30 passa il pullman.
Ristorante di lusso con aperitvo in piedi a base di calamari fritti e champagne. Dopo 20 minuti Danco ha iniziato a slacciarsi la cravatta. Ed è stato il momento di partire con gli "sbagliati"*.
Discorso di rito del mega presidente con tanto di brindisi.
Babbo Natale aziendale che dispensava doni per i dipendenti. Babbo Natale vestito davvero da Babbo Natale eh.
E via con la cena. E questa è la nota dolente. Buono eh, ma mangiato un cazzo!
Ravioli tre. Pezzo di pesce arrosto non meglio identificato dalle dimensioni 2x5, senza uno straccio di contorno. Dolecetto etto. E stop. Meno male che la tavolata degli "italiani" era quella con il più alto numero di bottiglie di vino. E un po' la fame viene meno.
Dopo un altro paio di sbagliati. Si va a ballare. La comitiva guidata da Rob si dirige in un locale vicino con tavolo riservato e bottiglie riservate. Carino. E dopo mezz'ora tutti sopra i divani.
Morale: niente male, ma dai discorsi passati Danco si sarebbe aspettato qualcosa di più sfarzoso. Evidentemente hanno sforato il budget con l'ultima festa.
Ah... Come è finita?
In realtà non è dato sapere. Danco si è svegliato da solo in una panchina intorno alla 29°. Erano le 8...

* Una sorta di negroni in pratica, con lo champagne al posto del gin.
 

postato da: danco | 03:51 | commenti (6)

EXCUSE ME... THE TOILETTE?

Gli americani al cesso sono una cosa oscena!
Fortunatamente non si parla di nessuno che abiti sotto il tetto di Danco. Ma evidenze empiriche testimoniano la portata tendenzialmente universale del fenomeno.
Danco non ha mai avuto un rapporto troppo sereno con i cessi in generale e con i cessi diversi da quello di casa propria in particolare. Zambra ricordera' le fughe a casa, molto sporadiche a dire il vero, in preda a spasmi, pur di non usufruire del cesso della facoltà, per quanto pulito. Insomma, una quesione privata.
Arrivato negli USA però Danco non ha potuto permettersi di andare tanto per il sottile. Visto che tanto per cominciare alloggiava in un ostello con una camera senza bagno. Se poi si aggiunge il fatto che ora vive 16 ore fuori di casa e per raggiungerla ci vogliono 20 minuti di subway, ecco che la via della ritirata si fa improrponibile. Insomma volente o nolente ha dovuto usufruire di cessi "pubblici", sempre di prima qualita' eh... solo Barnes&Noble e Starbucks, si intende, e suo malgrado ha assistito a scene incredibili. Lui: tutto timido che cercava il piu' possibile di passare inosservato. E intorno a lui, gente che scoreggiava a tutto spiano, come se fosse sola in un hangar in mezzo al deserto. Gente che sfoderava delle aperte allucinanti, che nemmeno un elefante sotto gutalx. Il tutto accompagnato da versi di esaltazione come "Uoooh! Aaaaah! Mmmmh! Yeah!". Ah e tuttoquesto anche solo per una semplice pisciata (semplice, ma sempre il più ruomorosa possibile). Non si puo' credere a quello che questa gente possa essere in grado di fare nella tranquilita' del proprio bagno di casa.
Ok che magari il tuo vicino puo' essere un afroamericano di un metro e novanta che a occhio e croce fara' 150 Kg. di panca, ma a volte anche no. E anche da insospetabili professionals escono dellecose che non ti aspeterseti nemmeno da... Gaspa.

postato da: danco | 02:27 | commenti (1)

06/12/2006

RESUMING
Ovvero di un blog sospeso per vita
 
Sì, perché se hai un blog può succedere che vorresti scriverci qualcosa, ma non hai un cazzo da raccontare. Può accadere però che se sei preso a vivere qualcosa con un’intensità sconosciuta, ti manca il tempo anche per buttare giù due righe. Anche se di cose da scrivere, finalmente, ne avresti pure.

Avvertenza. Ora.. il tentativo è quello di riprendere quello che è successo il questi ultimi tempi, per lo meno nei tratti salienti. Alcune questioni saranno approfondite in seguito, perché meritano di più.
Il resoconto potrebbe essere anche un po’ lungo, quindi se non avete tempo o non ve ne fotte un cazzo…

Intro. E così è stato. Quello che Danco si diceva prima di partire era: “uno dei motivi per cui vado è per prendere un pugno in faccia”. E cazzo che botta. Non è uno scherzo. Ha vissuto in 15 giorni quello che altrimenti avrebbe vissuto in 2 mesi, o forse di più.
Il dato di fatto è che una settimana a NYC vale  un mese nel buco del culo da dove viene. 1 mese sono sei mesi. Un anno: tre. Questo concetto è generalizzabile e possiamo farci un teorema magari.

Primo giorno. Del primo giorno alla Forester, si è già detto. Quello che non si è detto, è che Danco, ancora ignaro dello stato dell’arte di Luto. Ha accettato di andare a fare un aperitivo con lui dopo il lavoro. Per carità… Bellissimo, al 23° piano di un hotel con vista sulla 5° Ave., ma cazzo 20$ più 2 di mancia per un bicchiere con due misere noccioline... Ma anche questo fa esperienza.

22/11/06. Danco decide di dare una seconda possibilità a Luto (sarebbe dovuta essere la sua ultima chanche). A pranzo con lui. Posto italiano. Un piatto di pasta. 25$. Meno male che c’era abbastanza pane per riempire lo stomaco.
Per la serata, Shumpy, contatta un suo vecchio amico residente nel New Jersey, per una serata pizza e birra. Non si può dire di no e si parte. 10 minuti di pullman e ci siamo. Senza saperlo Danco si ritrova in casa con Miss New York 2004 o 2005 non si è capito. Ma per sciogliere ogni dubbio, dopo aver cantato una canzone, così per fare, se ne va. Lasciandoci in eredità la sua amica di colore da 100 kg.

23/11/06 Thanksgiving Day. È festa. L’azienda è chiusa e chiaramente questo è stato l’unico giorno finora in cui ha piovuto. E a dirotto. Viste le condizioni avverse il programma della giornata prevede visita al Moma. Che Danco si sa è una persona di spessore… Di spessore sì, ma all’oscuro del fatto che a NYC nel giorno del ringraziamento non si muove una paglia. Tutto chiuso. Anche i negozi praticamente. Il che è quasi inimmaginabile. L’unica cosa aperta è Central Park. E un giro così, sotto la pioggia sa di Autumn in New York abbestia (con due b). Quasi due ore di giro possono anche bastare e belli zuppi, Danco e Shumpy si rintanano nel più vicino Starbucks. Il quale non delude mai. Quando tutto è chiuso, quando sei fradicio, non demoredere, che uno Starbucks lo trovi. E se consideriamo che poi dentro girava tutto il disco dei Decemberists in modalità random… Ecco che la sosta è stata super! Con il tempo un po’ più clemente i due decidono di partire per un sopraluogo nell’Upper West Side e zona Columbia University. Da ora il pensiero di Danco per trovare una stanza si farà sempre più opprimente.
In serata per festeggiare a dovere il Thanksgiving, Marcao, contatta Danco per una cena fuori. Ok. È fatta: Si va al Markt a Soho. Anche stavolta però sotto c’è lo zampino di Luto e per il menu di tacchino sfioriamo i 60$.
Per riprendersi dopo cena Danco e Shumpy optano per un giro balordo di birre, nel Village, in una serie di posti a caso. Al terzo la sorte riserva loro l’incontro con un gruppo di sbandati messicani, quasi certamente figli di pezzi grossi della mafia locale, e con il mitico Ale. Un ragazzo paraguaiano, che lavora a NYC, il quale dopo due chiacchiere si offre di dare una mano a Danco per la ricerca di una stanza. Aveva bevuto un po’, ma la cosa grandiosa è che poi lo ha fatto davvero.

24/11/06. Serata al Lit Lounge. In pratica il Thermos di New York. Posto angusto con bancone e dj. Discreto numero di balordi in superficie. Scale che portano al sotterraneo. Altro dj e simil pista da bello: nel senso che non c’è, ma la gente balla lo stesso in modo per lo più scomposto. Tasso di balordi in aumento. All’esterno Danco fa conoscenza con un tipo in t-shir e una chitarra al collo che gli regala il suo demo. L’approccio è stato facile: Strokes e Sonic Youth.

25/11/06. Serata trascorsa a Greenwich Village: mai visti cosi tanti gay e alla luce del sole. Che ogni tanto toccava voltarsi e guardare indietro. Vetrine di videoteche con solo film porno con uomini nudi. Non era il caso di rimanere in strada. Che per carità, è sicuro, ma non si sa mai. E allora ecco che Danco e Shumpy vengono rapiti da della musica che proviene da una bettola. Entrano e concertone Jazz. Gruppo di negroni praticamente uno sopra l’altro, appiccicati a suonare in pratica sopra un tavolo e la gente ai piedi. 10: gruppo e ambiente.

27/11/06. Arrivano le modelle. Al lavoro è giorno di market e nello showroom si sfila, per mostrare le collezioni ai buyer dei potenziali clienti. Una cosa grossa. Non accade nulla per carità, ma anche solo per andare a prendere il caffè si rischia l’infarto causa 1 metro e 80 di gnocca.

28/11/06. Come e più degli altri giorni. 20 ore immolate al sacrificio. Diminuiscono quelle dedicate al lavoro, aumentano quelle dedicate alla spasmodica ricerca di un tetto! La follia è vicina, davvero. In metro Danco ha vissuto momenti di angoscia. La sensazione di stare raschiando il barile è dura da affrontare. Ma sente di avere la forza per andare avanti. Per la prima volta capisce di che si tratta quando gli dicevano che questa città è difficile, che ti mangia. Che ci vogliono le palle. È vero. Magari ne riparleremo…

30/11/06. Questo sarebbe dovuto essere il grande giorno. Ricordato per il fatto che dopo più di una settimana di incessanti ricerche Danco aveva trovato una casa. E invece forse sarà ricordato per il fatto che ha passato la notte al NYPD o New York Police Department o Stazione di Polizia (as you wish). Sì, il nostro eroe è stato vittima di un furto. In soli 2 minuti, non di più. Il tempo di pagare il conto al ristorante e sedersi e qualche figlio di puttana, bastardo rotto nel culo gli ha fottuto il portafoglio. Ah, il NYPD è come nei film, davvero... Come nei film.
Sì, ora sì è risolto. Più o meno, ma lo scazzo è stato tanto e lo è ancora. Ma è stato detto. 15 giorni che valgono 2 mesi...
Che poi alla fine tutto si rifà. La carta di credito è bloccata. La carta di identità e patente si rifanno. C’è solo una cosa che mancherà veramente. L’elastico rosa. Per favore figlio di puttana. Tieniti i dollari, ma restituisci l’elastico rosa. Please!

02/12/06. Il trasloco. Finalmente Danco ha preso possesso di una stanza. Finalmente può disfare le valigie. Ed è una grande sensazione. Finalmente può fare più di due passi nella sua stanza. Finalmente quando esce dall’ufficio sa che c’è un posto confortevole che può accoglierlo. Finalmente può rilassarsi un po’… Finalmente.
Per la serata Marcao ha organizzato una cena. Stavolta Luto non c’entra. Con 4$, mancia compresa, si va a fare un aperitivo a base di Margaritas, e con un paio si inizia a prendere una buona piega. Con 20$ si mangia e si beve, quanto si può. E a gratis, grazie a delle conoscenze giuste, si va a in un club. Niente di che, ma ormai si era in ballo. I ragazzi sono grandi, vedrete… E per non farsi mancare nulla anche questa volta, e per dare, involontariamente, quel tocco sborone alla serata, il tragitto dal ristorante al club è stato percorso in limousine. 9 pirla in una cosa del genere è veramente una figata. Peccato che il bar interno era stato già praticamente prosciugato.

03/12/07. Hangover inevitabile, ma per un intero pomeriggio Danco si gode la sua stanza. Giro post pomeridiano a Columbus Circus e poi la sera a nanna. Chè dopo 15 giorni così è ora del meritato riposo.
 
Ecco… ora ci siamo, più o meno…

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05/12/2006

ITALIAN PASTA
... superato l'empasse con l'apriscatole

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03/12/2006

DANCO HAS GOT A BEDROOM!

  

postato da: danco | 21:26 | commenti (12)