there are wants and there are needs and they're two very different things
 

 

28/07/2005

... DIMENTICATO NIENTE?

- Calzini: 7 paia [la pulizia prima di tutto]
- Mutande: 7 paia [vedi sopra]
- Costume: 2 [cioè tutti]
- Cuffia per piscina: 1 [questa è una finezza]
- T-shirt: 3 [da battaglia] + 5 [per uscire]
- Bermuda: 3 [o 2, verificare la disponibilità]
- Jeans: 2 paia [da usare con parsimonia]
- Infradito: 1 paio [per forza]
- Scarpe: 3 paia [ebbene sì: questa è una mania]
- Felpa: 1 [non si sa mai]
- Accappatoio: 1 [che palle, questo occupa mezza borsa]
- Spazzolino da denti & Dentifricio: 1 [igene, igene, igene]
- Shampoo: 1 confezione [antiforfora e per uso frequente]
- Bagnoschiuma: 1 confezione [random]
- Deodorante: 1 stick [che farà caldo... Tanto]
- Profumo: 1 boccetta [per le serate di gala]
- Gel: 1 confezione [per dare un po' di ordine]
- Lenti a contatto: 2 paia [rimanere senza sarebbe un dramma insostenibile]
- Rasoio: 1 [si dice dopo certe serate la barba cresca in modo sensazionale]
- Occhiali da sole: 1 [100% fascino]
- Supradin: 1 confezione [aiuta a tenere certi ritmi]
- Medicine: il minimo indispensabile [grattatevi pure le palle, ma poi tanto ci pensa Zambra]
- Macchina fotografica: 1 [con memory card nuva nuova]
- Caricabatterie: 1 [per macchina fotografica] + 1 [per cellulare: reperibili sempre]

postato da: danco | 15:25 | commenti (10)

26/07/2005

LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE

Attenzione! Questo giochino può creare dipendenza.
Tenere lontano dalla portata dei diabetici.

postato da: danco | 14:14 | commenti

25/07/2005

GOOD BYE LJUBO... SEE YOU SOON

A quest'ora probabilmente si sarà anche sistemato. E così da oggi avremo anche un italiano a Birmingham

postato da: danco | 18:36 | commenti (3)

21/07/2005

PERCHE' QUELLO CHE E' GIUSTO E' GIUSTO

Per ora non c'è niente da fare, Danco c'ha riprovato anche poco fa a cambiare opinione ma, Terrestre dei Subsonica proprio non lo digerisce o forse sarebbe meglio dire che non gli piace e basta.
Tutto ciò probabilmente non gli impedirà comunque di andarseli a vedere live quest' estate. Sembra infatti che i ragazzi torinesi dal vivo siano ancora in grado di offrire buone performaces.
E comunque dopo il primo singolo accompagnato da un mediocre video à la U2, questa volta il
risultato è decisamente migliore.

postato da: danco | 18:01 | commenti (1)

18/07/2005

IO HO PAURA

Io ho paura. Ho paura che tra il massacro di Falluja e quello di Londra ci sia un nesso. Ho paura di chi massacra la popolazione civile in Iraq, con le bombe o le autobomba. Ho paura di chi massacra i civili a New York, a Madrid, a Londra. O a Kabul. Ho paura di chi uccide e si uccide in nome di un dio ma ho paura anche di chi dice di farlo in nome del suo dio ma lo fa in nome del danaro o del petrolio. O per esportare la democrazia, la sua democrazia. Ho paura di chi giura che il suo modo di vita non sarà cambiato dagli attacchi nemici mentre io questo modo di vita vorrei cambiarlo a prescindere dal nemico. Chi è il nemico? Ho paura che non si debba guardare troppo lontano per individuarlo e una volta individuato, potremmo scoprire che assomiglia a quell'altro nemico che scorrazza in motocicletta nelle montagne tra l'Afghanistan e il Pakistan. Ho paura che una buona parte della civiltà superiore che vogliamo difendere dalla barbarie sia già morta, a Guantanamo, ad Abu Graib, a San Foca. Ho paura che per un palestinese nato in un campo profughi la speranza e la gioia siano sentimenti sconosciuti. Temo che il filo che divide la vita dalla morte, per lui sia troppo sottile. Ho paura di chi pensa che prima vengono gli interessi del suo paese e poi quelli del pianeta Terra e per difendere il suo presente uccide il futuro, nostro e suo. Ho paura di chi dice che il nemico economico ha il muso giallo e il nemico sociale o religioso ha il muso nero, o la barba lunga, o il velo. Ho paura di chi ha la barba lunga o il velo e pensa che io sia il suo nemico. Ho paura che la guerra non sia scoppiata l'11 settembre ma che l'11 settembre il fronte si sia allargato fino al mio giardino. Ho paura di chi pensa che usare il preservativo sia peccato e di chi impedisce a chi non l'ha usato di curarsi se non ha un conto in Svizzera. Ho paura di chi in Svizzera raccoglie i profitti dello sfruttamento selvaggio e guerrafondaio nelle miniere africane e di chi fa crescere il pil del 10% l'anno con il terrore, la semischiavitù, l'avvelenamento del pianeta. Ho un sacco di paure con cui fatico a convivere ma che mi aiutano a non cedere all'assuefazione e a non aderire ad alcun esercito. Soprattutto, ho paura di chi non ha paura o dice di non averne e invita i suoi cittadini o i suoi lettori a non averne, anzi a continuare a consumare, affamare, sfruttare, ammazzare e inquinare come se nulla fosse successo. Ho paura di chi non fugge mai, di chi non si ritira mai, di chi non ci ripensa, di chi non ha il coraggio di disertare. Mi fanno paura perché pensano che questo sia l'unico mondo possibile e vorrebbero impedirci di provare a costruirne un altro.

(Loris Campetti - Il Manifesto)

postato da: danco | 03:36 | commenti (2)

16/07/2005

LA CENA DI LJUBO

Danco è arrivato alla cena con un buon ritardo, ma già annunciato e giustificato, accompagnato da Ganz e Raffo.
Al suo arrivo ha potuto notare come in realtà la tavolata fosse pressochè deserta e sembrava che nessuno si stesse divertendo. La noia è stata rotta esclusivamente dalla perdita della magica macchinetta di Ljubo per fabbricare paglie. Ma per fortuna nel giro di qualche minuto l'allarme è rientrato e la macchinetta è stata ritrovata da Monti.
Ma ancora Danco non riusciva a capire come mai Ljubo non avesse ancora fatto alcuno schianto, avesse bevuto pochissimo e non fosse per nulla ubriaco. Nel pieno della sua lucidità e al termine di un memorabile discorso Ljubo ha dato appuntamento a tutti al SoSo. Per fortuna che era perfettamente sobrio quando è arrivato al locale, così, dopo aver scambiato quattro chiacchiere con il buttafuori ariano, è riuscito ad entrare senza problemi.
Il locale era come al solito popolato da teen-agers e la ciurma guidata da Ljubo è dilettata con canti e balli, mentre Ganz, solo soletto se ne stava in un angolo e non avendo voglia di tampinare nessuna ragazza, non vedeva l'ora di tornare a casa.
E a casa si torna verso le 3.15 nonostante Danco non ne avesse per nulla voglia.
Il viaggio di ritorno è filato via liscio e senza intoppi: Monti e Raffo non ne potevano più di fumare e non vedevano l'ora di andare a dormire, Decky stranamente non aveva per nulla fame e quindi niente kebab. Non fosse stato per Ljubo che non se la smetteva un attimo di smanettare con l'autoradio sarebbe sembrato di viaggiare sulla Costa Crociere...

Attenzione. Le vicende narrate in questo post potrebbero non essere realmente accadute!

postato da: danco | 22:02 | commenti (12)

... UN MATTO TIPO... UN BALORDO!

"Ce dovevi esse"... E sarebbe dovuto esserci anche Menz, ma in realtà è come se ci fosse sempre stato nella due giorni perugina di Danco, Ganz e Decky...
Il Punto G Party  è trascorso ottimamente: divertimento assicurato dall'organizzazione di Zoico, non fosse per il beveraggio inopportunamente esaurito intorno alle 2 e per il mancato incontro con delle ragazze dell'Est, per i tre anconetani sarebbe stato il top. In ogni modo Ganz non dandosi per vinto ha giustamente cercato di riparare durante la notte, rivolgendosi a Zoico che però impietosamente ha declinato l'invito.

Da ricordare: 1) Un tentativo andato clamorosamente a vouto di Ganz con una ragazza del posto. Clamorosamente nel senso che la conclusione ha sfiorato l'incrocio dei pali. E se solo il ragazzo fosse rimasto a dormire lì... 2) I due fratelli  che hanno allietato il viaggio di ritorno dei ragazzi, rivelandosi insospettabili muse ispiratrici. Segni particolari: il fratello maggiore ha un collo che è il doppio di quello di Nenè e potrebbe essere sconfitto solo da Tyson, mentre il minore è facilmete riconoscibile per via dei suoi innumerevoli tatuaggi. Girano spesso in coppia lasciando le loro ragazze ballare da sole nei locali, ma senza perderle mai di vista.

postato da: danco | 04:59 | commenti (1)

12/07/2005

SE IL LEROY PARTY NON VI E' BASTATO

Zoico ha organizzato, per giovedì 14, una delle sue festicciole e stavolta è prevista un'affluenza record. Se capitate dalle parti di Perugia potreste anche fermarvi e fare due salti...

postato da: danco | 15:09 | commenti (12)

10/07/2005

LEROY PARTY AGAINST FUCKING RAIN

Giove pluvio ha provato a boicottare il Leroy Party, ma non sarebbe certo bastata qualche goccia a fermare la giostra. Anche perchè dopo la spesa del pomeriggio quel che era fatto era fatto... E così per una volta la festa è stata in versione indoor.  Il risultato è stato in ogni modo eccellente, e con tutta quella benzina sarebbe stato strano il contrario.
Dar da bere agli assetati è cosa buona e giusta, ma se gli assetati sono una banda di balordi in esatsi da tequila ecco che la situazione si fa problematica e non è facile mantenere un certo contegno. Lo sa bene Danco, che dopo le performances da barista ha concluso la serata ballando in modo ignobile musica trash nel solito locale on the beach del litorale Sud ed è riuscito a tornare a casa guidato dal radiocomando di Dio.

postato da: danco | 20:27 | commenti (26)

07/07/2005

SOTTO A CHI TOCCA

2001 - New York - U.S.A.

2004 - Madrid - Spagna
2005 - Londra - Inghilterra
2006 - ?

Adesso sono cazzi!

postato da: danco | 21:29 | commenti (8)

06/07/2005

TOURNAMENT IN PROGRESS THE FINAL COUNTDOWN

"IL PUNTO" DI LJUBO

Scrivere da dentro questa sconfitta non è facile ma lo voglio fare lo stesso e in prima persona.
C’è tanta amarezza per un risultato sfumato così. Perdere ai supplementari di un gol quando le occasioni per chiudere l’incontro erano state tante è davvero avvilente.
Credo sia inutile cercare colpevoli perché pur nella sua banalità da spogliatoio dilettante la frase pallonara “Si perde in 11 e si vince in 11” la sento mia. Di sicuro ognuno ha la sua colpa con cui farà i conti da solo. È chiaro che tutto va letto nelle proporzioni di un torneo estivo quindi senza troppi drammi, ma rimane pur sempre quel saporaccio in bocca… almeno per chi ci credeva e ci teneva.
Ora dovrei parlare della partita… 4 a 2 dopo il primo tempo, grande prova difensiva, grande concentrazione. Secondo tempo da buttare: poche idee tutte confuse e dietro dormite in serie. Finisce 6 a 6. Poi i supplementari, dove, dato che le due squadre avevano raggiunto la quota di 5 falli, gli arbitri hanno pensato bene di sorvolare da entrambe le parti su tutti i contatti che non causassero per lo meno l’amputazione dell’arto colpito.
Barbie era alla frutta alla fine ma un bel missile lo poteva tirare lo stesso.
Brutto finale con un portiere che ha predicato la calma tutta la partita che si lascia andare a insulti reiterati all’uomo in giallo, reo di codardia o per lo meno di miopia.
Incameriamo questa serata nella lista dei tornei storti che si allunga pericolosamente.
Già sento voci “… il prossimo è l’anno bono…” che pur richiamando tristi presagi di interista memoria, mostrano più di altre cose l’essenza della Prometeo, o meglio del gruppo di cui questa è figlia: crederci fino in fondo e se va male riprovarci sempre.
È una magra consolazione forse, ma se è questo che resta sul fondo del barile… non è poi così vuoto come sembra.


"LE PAGELLE" DI LJUBO

HANNIBAL: 6  -  Dietro è sempre lui: fa partire l’azione e gioca con la consueta tranquillità ma sotto porta spreca troppo e nonostante la stanchezza come attenuante generica ha sulla coscienza il gol nei supplementari che costa la qualificazione.

BARBIE: 6  -  Ancora quattro gol. La sufficienza la deve a questo. Se come finalizzatore resta il principe, in fatto di movimento lascia a desiderare e di triangoli ne chiude davvero pochi, vanificando diversi contropiede. Resta in campo fino a quando le gambe quasi non lo sorreggono più. Forse una sosta in panchina ne avrebbe allungato la durata utile.

LJUBO: 6,5  -  Fa la sua parte in maniera egregia. Si macchia dell’espulsione nel finale, ma quel fallo su Zambra a un minuto dalla fine gridava vendetta.

DANCO: 5  -  Il voto dovrebbe essere un s.v. perché in realtà calca il campo per pochi minuti. In quelli purtroppo si macchia di un’ingenuità che forse poi lo frena dal chiedere di rientrare e così resta quasi solo quello da giudicare. In campo non c’erano fenomeni e forze fresche avrebbero aiutato, soprattutto nel secondo tempo.

ZAMBRA: 6  -  Sufficienza risicata. Recupera tanti palloni ma quando riparte o è Barbie a non chiudere il triangolo o è lui che tiene troppo il tasto della velocità e finisce fuori col pallone e tutto. Agonisticamente ineccepibile ma a volte sembra ingabbiato nei 30x20 del Pinocchio.

LEROY: 5,5  -  Gioca bene 10 minuti poi rientra vagheggiando prodezze ma rimane invischiato in un triangolo avversario che porta al gol. Esce e non rientra più. Troppo poco.

GRISO: 5  -  Inizia bene pur cercando improbabili pallonetti ai difensori avversari di esterno. Il grosso minutaggio poi può aver inciso sulla freschezza ma ci sono un paio di mancanze che non sono proprio da lui (marcavo a fona…) . Errori che sommati a quelli di Hannibal e Danco fanno salire troppo le reti regalate.

PALDI: 6  -  Nel polverone che alza sotto porta ogni tanto si trova un gol, o suo o di altri cui tocca la fortunata sorte di essere sponda di una palla impazzita. La voglia è tanta ma la precisione meno purtroppo. Per il resto lotta con grinta dovunque. Sempre un po’ caotico, ma generoso.

VIC: 7  -  Chiamato in causa risponde presente, dando manforte alla panchina e entrando quando Ljubo si lascia trasportare dalla rabbia. Offre spontaneamente umiltà, simpatia e professionalità. Non è da tutti.


P.S.  Aggiungo questo post scriptum perché le parole scritte fanno sempre effetto. È difficile valutare in modo assoluto, senza considerare le potenzialità. Quindi le pagelle sono affette da questo errore probabilmente. Se Ronaldinho gioca da Leroy prende 3, se Zambra gioca da Coco prende 9. Inoltre sottolineo che nel farle ho sempre considerato fondamentali gli episodi. Del resto le partite si decidono lì. Fare il portiere insegna che anche se pari tutto fino all’ultimo minuto e nel primo di recupero ti passa la palla fra le gambe esci tra gli sputi. Nonostante ciò accetterò di buon grado le critiche senza biasimare chi vorrà intervenire. Essendo l’ultimo Punto come pseudo-opinionista ringrazio i miei lettori e come giocatore i miei compagni.

postato da: danco | 21:37 | commenti (7)

05/07/2005

TOURNAMENT IN PROGRESS. THE FINAL COUNTDOWN

C'è un filo sottile che lega tutte le varie partecipazioni ai vari tornei degli ultimi anni. Il filo del rimpianto. E così anche stavolta in macchina di Ljubo, durante il viaggio di ritorno a casa, si discute di quello che non è stato: attenzione in certi momenti topici, mancanza di lucidità sotto porta, freddezza e qualità, maggiore ocualtezza nella gestione dei cambi. E di quello che è stato: un primo tempo dominato e concluso 4 a 2, un secondo tempo sottotono, un pareggio acciuffato con i denti e soprattutto l'eliminazione patita al termine dei tempi supplementari. Sì perchè è destino che a Danco & Co. non capiti mai di essere eliminati perchè schiantati da una squadra che li prenda a pallonate e li sommerga di gol. No. Il destino ha voluto che ci fosse sempre qualcosa da recriminare e così è stato anche stavolta. E non si tratta di arbitri incompetenti. Perchè se si chiude un primo tempo come quello che ha chiuso la Prometeo contro una squadra a cui tra l'altro manca il capocannoniere del torneo, si ha l'obbligo di condurre in porto la la partita. L'obbligo.
E se qualcuno già meditava sulla eventuale concomitanza della finale con il Leroy Party: tranquilli...

postato da: danco | 00:41 | commenti (11)